nove mesi

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Eccoli i nove mesi più grandiosi, innamorati, strani, difficili, poetici, incredibili della mia vita che stanno per finire.
Nove mesi, 37 settimane (circa), 270 giorni (circa), 6480 ore (e il circa va da se’), trascorsi in compagnia di un Essere che cresce ogni giorno dentro me: sempre un po’ di più, sempre diverso. Prima la testa, poi la spina dorsale, il cuore, l’intestino, le gambe, i piedi, le mani, la sua personalità, la faccia, ‘Oddio somiglia a me, no a me! Ha l’arcata sopracciliare come la tua Giulia!, e le labbra splendide e carnose come il papà”…
Niente e nessuno potrà ridarmi indietro questi giorni, ore, momenti incredibili, di nausea, di contrazioni, di ossitocina&Amore per l’Umanità, e non solo per quella che cresceva dentro di me.
Mentre scrivo piango. Piango di Amore per la Vita, per quello che un Uomo e una Donna sono in grado di generare, lo scrivo per me, per Papà Fabrizio (incinto anche lui quanto me, sia chiaro!), e per la piccola Iris che sta per nascere, un giorno magari vorrai leggere i deliri della mamma mentre ti aspettava.

Nove mesi fatti di incontri straordinari, fuori e dentro, di momenti difficili, di pensieri sognanti, di uno spazio dentro che non conoscevo, di speranza per l’umanità intera, di stanchezza, piedi gonfi, vomitini, mal di schiena. Nove mesi fatti a immaginare Te, piccola creatura che hai scelto me come Mamma, che onore quando ci penso, che gratitudine infinita.
Nove mesi a immaginare il tuo volto, le tue gambe lunghe come le mie, il colore dei capelli, le tue abilità, i tuoi pianti e sorrisi, a immaginare te adolescente, poi adulta come me, quando anche tu attenderai un piccolo bambino… Nove mesi a immaginare la nostra vita insieme a te.

E poi il desiderio di darti qualcosa di migliore, una casa alla nostra altezza, una nascita con dignità, un’entrata nella Vita degna di un Essere Umano; ma soprattutto di darti Iris due genitori che sanno fare delle scelte, due Individui responsabili che possano assicurarti quello che ti spetta per davvero.
Mi rendo conto che sei arrivata quando entrambi siamo stati un po’ più pronti per accoglierti: ora che sappiamo stare eretti davanti alle difficoltà continuando a scegliere e a stare nella Vita come protagonisti. Grazie a te per tutto quello che hai già fatto e ci hai già donato.

Grazie per i tuoi piedini che ora premono costantemente sulle mie costole.
Grazie per la tua testolina che preme sulla mia vescica e mi fa andare in bagno 1000 volte al giorno.
Grazie per le notti agitate.
Grazie perche’ oggi amo ancora di più tuo papà.
Grazie per i 14 kg presi e la ritenzione di liquidi.
Grazie Iris perche’ ho compreso cosa significa mettersi completamente a disposizione dell’Altro.
Grazie Iris perche’ ti fai immaginare guardando le nuvole.
Grazie per avermi fatto diventare la tua mamma.

Con Amore.
Mamma Giulia

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